Vertebroplastica

Cos’è la vertebroplastica?

La vertebroplastica è un trattamento per le fratture dolorose delle ossa della colonna vertebrale, ossia delle vertebre. Non è un intervento chirurgico.

Le vertebre possono rompersi (collassare su sé stesse) ad esempio quando le ossa sono fragili (osteoporosi) o anche quando sono indebolite da un tumore. Questo può causare un forte dolore a causa dell’infiammazione e della pressione sui nervi adiacenti. L’intervento di vertebroplastica ha lo scopo di stabilizzare la vertebra rotta con un cemento speciale.

Come si esegue la vertebroplastica? E’ dolorosa?

Il medico addormenta la cute della schiena. Utilizza i raggi X come guida per inserire una sottile cannula metallica nella vertebra rotta. Si spinge il cemento attraverso la cannula al centro dell’osso rotto. Questa operazione è chiamata “vertebroplastica”. A volte si usa un palloncino per sollevare la vertebra appiattita prima di iniettare il cemento. Questo intervento si chiama “cifoplastica”.

L’intervento non è doloroso e verrà effettuato con l’aiuto dell’anestesia locoregionale/sedo-analgesia.

Quali sono le alternative?

Le opzioni di trattamento dipendono dalle preferenze e dalle condizioni specifiche del paziente.

Alternativa 1 Farmaci per controllare il dolore, con o senza busto. La colonna vertebrale lesionata potrà guarire, ma potrebbero volerci molti mesi.

Alternativa 2 Se la lesione vertebrale è dovuta ad un tumore, l’ablazione è un’opzione da considerare.  Il medico inserisce una sonda nel tumore per ucciderlo con il calore o il freddo. Successivamente inietta del cemento per stabilizzare la vertebra.

Domande frequenti sulla vertebroplastica

Non ho avuto un incidente, come è accaduto?

Se ha subito una frattura della colonna vertebrale a causa di un’attività come il lavoro in giardino o lo spostamento di un vaso di fiori, allora potrebbe avere un problema di ossa “molli”, cioè osteoporosi.  Questo tipo di fratture è un problema inaspettato perché non è causato da una normale lesione.

Cosa sono le ossa molli?

Quando si è giovani e in salute, le ossa della colonna vertebrale sono molto dure. A volte la vecchiaia o la malattia consumano le parti delle ossa che le rendono forti. Le ossa diventano deboli (osteoporosi) e il compito di sostenere il corpo diventa troppo gravoso per loro. Possono collassare o essere schiacciate durante la normale attività. Si tratta di una frattura da compressione spinale.

Avrò bisogno di un intervento chirurgico?

La maggior parte di queste fratture guarisce da sola. A volte hanno bisogno di un piccolo aiuto. Fortunatamente esistono procedure mininvasive che non richiedono l’intervento chirurgico:

La vertebroplastica è una procedura semplice guidata da raggi X. Il medico inserisce un ago nell’osso lesionato della schiena e poi inietta un particolare tipo di colla. Questo riempie le brecce dell’osso e lo consolida. L’ago viene rimosso al termine dell’intervento.

La cifoplastica è simile, ma comporta un’ulteriore fase. Dopo che il medico ha inserito un ago nell’osso un piccolo palloncino passa attraverso l’ago. Il palloncino viene gonfiato e crea uno spazio all’interno dell’osso. Il medico rimuove il palloncino e poi inietta la colla nello spazio lasciato dal palloncino. Uno dei motivi per cui alcuni medici eseguono questa operazione è cercare di espandere l’osso e renderlo più alto, in modo che sia più simile a quello che era prima della rottura.

Entrambe le cose funzionano molto bene per farvi sentire meglio. Di solito il dolore scompare molto rapidamente.

Come si svolge la procedura?

La procedura è molto rapida. Di solito dura dai 30 ai 60 minuti, senza contare la preparazione e il recupero. Viene eseguita in ospedale. Durante la procedura il paziente verrà sottoposto a sedo analgesia per favorire il suo rilassamento. Il medico programmerà il rientro a casa il giorno stesso.  

Il dolore che si provava prima dell’intervento di solito scompare immediatamente, ma a volte possono essere necessari alcuni giorni per migliorare. L’indolenzimento dei muscoli dovuto all’intervento è comune, ma inizierà a migliorare dopo 2 o 3 giorni.

Gli appuntamenti di controllo programmati con il medico sono importanti. Assicuratevi di non mancarli.

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