Varicocele

Il varicocele si verifica quando le vene dello scroto diventano anormalmente grandi. Lo scroto è la struttura anatomica che contiene il testicolo.

Insorge solitamente tra i 15 e 25 anni, eccezionalmente in età più avanzata.

Nell’85% dei casi è localizzato a sinistra, nell’11% è bilaterale e solo nel 4% a destra.

Quali sono le cause del varicocele?

Il sangue che arriva al testicolo di solito esce dallo scroto attraverso una vena, chiamata vena testicolare. A volte il sangue può rimanere bloccato nelle vene dello scroto e questo fa sì che le vene si gonfino. Le vene gonfie nello scroto sono chiamate varicocele.

Come faccio a sapere se ho un varicocele?

Il varicocele, nella maggior parte dei casi non dà sintomi. A volte provoca senso di pesantezza e gonfiore/dolore nello scroto. Più raramente è possibile palpare o addirittura vedere la vena gonfia. Per sapere con certezza se si ha un varicocele è necessaria un’ecografia testicolare.

Quali problemi causa il varicocele?

Il varicocele, oltre a causare dolore e gonfiore allo scroto può anche essere responsabile di problemi di infertilità maschile. Se non adeguatamente trattato il varicocele può portare anche ad una condizione chiamata atrofia testicolare, cioè una riduzione delle dimensioni di uno o di entrambi i testicoli.

Quali sono i trattamenti disponibili per il varicocele?

Il varicocele può essere trattato con un intervento chirurgico classico o con una procedura minimamente invasiva chiamata scleroembolizzazione.

Che cos’è la scleroembolizzazione del varicocele?

La scleroembolizzazione è un intervento mininvasivo realizzato dal medico radiologo interventista che consiste nella occlusione delle vene anomale responsabili del varicocele utilizzando materiali speciali altamente performanti come sottili spirali metalliche e/o schiuma embolizzante.

L’intervento è eseguito solitamente in anestesia locale. Il medico inserirà quindi un millimetrico tubo di plastica visibile ai raggi X in una vena del braccio o a livello inguinale, e lo guiderà attraverso le vene del corpo. Quando il tubicino sarà correttamente posizionato nella vena responsabile del varicocele, il medico eseguirà l’embolizzazione.

L’intervento dura circa 30 minuti. No, non viene avvertito alcun dolore.

Quali sono le possibili complicazioni dell’embolizzazione del varicocele?

L’embolizzazione del varicocele è una procedura sicura se eseguita da uno specialista. La maggior parte dei pazienti non ha nessun effetto collaterale. Gli effetti collaterali rari (1 su 100 circa) potrebbero essere fastidio al fianco e rialzo temperatura corporea per 24-48 h. Entrambi gli effetti collaterali sono facilmente gestibili farmacologicamente dopo consulto medico.

L’embolizzazione è efficace? Quali sono i tempi di recupero?

Nel 90-95% dei pazienti che si sottopongono alla procedura, le vene gonfie scompaiono definitivamente. Nel 5-10% dei pazienti si ripresentano. Nei pazienti che presentano una recidiva di varicocele, è possibile eseguire un secondo trattamento.

Questo tipo di intervento non richiede un ricovero ordinario, si esegue in Day Surgery, cioè dopo circa un’ora dal trattamento il paziente può alzarsi e andare a casa. Si consiglia generalmente di non stare a lungo in piedi e di non sforzarsi per 2-3 giorni. 

Non esita nessuna cicatrice, non è necessario alcun punto di sutura.

Rispetto all’intervento chirurgico tradizionale, l’embolizzazione è meno invasiva e cruenta permettendo una ripresa delle attività quotidiane molto più rapida.

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